La grande Opera della Vita
è un finito insieme di cantiche:
ci s’eleva e si sprofonda,
s’è beati e si condanna.
Ai traditori peggior sorte,
per Lor nessuna calma.
Nella perenne Solitudine
d’un freddo lago senza speranza.

La grande Opera della Vita
è un finito insieme di cantiche:
ci s’eleva e si sprofonda,
s’è beati e si condanna.
Ai traditori peggior sorte,
per Lor nessuna calma.
Nella perenne Solitudine
d’un freddo lago senza speranza.

“Questa Poesia Testamentaria (probabilmente l’ultima redatta dall’Imperatore Nemo) , descrive l’inizio di ciò che avrebbe portato all’Epocale Rivelazione.
Si pensa che per il Grande Sovrano questo fu uno dei giorni più importanti della sua esistenza terrena perché questo tragico evento lo portò a maturare le opere che ancora oggi leggiamo; preziose testimonianze di un tempo che mai più tornerà, ma aventi dinamiche profonde e sottili che accomunano tutte le epoche.”
Ed in tal Giorno Preciso,
all’Arte ed all’Amor dedicato,
che Alte Fiamme
dal Prepotente Bagliore,
s’ersero come Profetico Faro
fra i Nobili Cieli
della Città della Luce,
Permeando così,
col Sentore di Sciagura,
tanto lo Sconcerto
quanto la Motivata Paura.
E fu così,
che dal Fuoco Possente
di Siffatto Accadimento,
un Sinistro Presagio
da Spettrali Sembianze,
Annunciò,
con Largo ma Celato Preavviso ,
l’Incomprensibile Mistero
e la Strategica Magia
che nell’Epocale Rivelazione
avrebbe recato
Corona ed Illuminazione
nell’Antico Cuore
del Vecchio Continente.

Nell’immagine: le fiamme che hanno avvolto la guglia della cattedrale di Notre-Dame di Parigi, la Ville Lumière. Era il “lontano” 15 Aprile 2019.
“Questa Poesia Testamentaria descrive lo stupore e gli attimi del giorno in cui le porte infernali si spalancarono nella Città Eterna; per volere supremo mai compreso questo fu anche la giornata in cui l’Imperatore Nemo stava celebrando la Festa del Regno insieme agli abitanti.
Ogni cosa si comprende dalla sua lettura.”
E fu nell’Arco di tal Giornata
all’Apparenza Ordinaria,
che Alte Porte,
dalle Inquietanti Apparenze,
si Dischiusero
fra i Divini Colli
dell’Eterna Città di amoR,
in Tal Modo Rivelando
al Cospetto del Creato
ed Universali Potenze,
tanto l’Ardore quanto la Follia,
d’Atti Fraudolenti
e Vili Traditori.
Ma in questi istanti
tanto Terribili quanto Nefasti,
Grida di Festa ed Estatica Gioia
s’udiron venire da un’Antico Reame
che con Forte Dolcezza
e Severo Giudizio
Salutaron Tutti Coloro
che d’Atti d’Inferno si furon Marchiati,
Permeando così
di Solenne Allegria
e Benevolo Fato
Tutto il Sacro Suolo
del Regno dei Mondi.
E fu così,
che alla Fine
d’un’Opera Infinita,
questa Landa,
già Santuario
d’un Gran Patrimonio Umano
d’Universal Valore,
si fece Custode ed Iniziata
di Potenti Sigilli
Per Sempre
Volti a Cercare
L’Eterno Pensiero
della Sottil Percezione,
Verso la Pace
e la Prosperità Universali.

Famosa scultura di Auguste Rodin chiamata “La Porta dell’Inferno”; esposta a Roma nel “lontano” 15 ottobre 2021
“Quando le Epoche sfidano gli animi, le grandi personalità compaiono improvvisamente; ci vuole tempo affinché esse maturino il loro talento, ma alla fine sarà impossibile non riconoscerle.
A queste genti valorose l’Imperatore Nemo dedicò una piccola raccolta di scritti conosciuta come ” POESIE TESTAMENTARIE”.
Alcune riguardano l’epoca del grande sovrano, mentre altre sono dedicate agli eroi d’ogni tempo. Quella che segue è di chiara valenza apocalittica ed ha il chiaro scopo di essere utilizzata come strumento di Potere in ogni periodo storico dove ” i Malvagi” sembrano avere la meglio…”
Nella Grande Danza
della Cosmica Armonia,
riecheggia da molto lontano
una Sonora e Sottil voce,
la cui Sinfonia
chiama l’Umanità
a farsi padrona della Sorte propria
innanzi allo Stupore
ed alla Meraviglia
dell’ Epocale Rivelazione.
Questo perché…
Nell’Ora prediletta
del Dì Fatale,
la Distruzione d’immorali menzogne,
tinte d’Ipocrita Certezza,
anticipa con Sonor Vigore
il Trionfo dell’Imponente Verità,
mai più Celata
e per sempre Padrona,
tanto d’Onore
quanto d’Eterna Infamia.
Ed al Concludersi di Tempi Cupi,
che nell’Universale Giudizio
per la Gioia Umana
e la Gloria Divina,
un Cielo Nuovo
ed una Terra Rinata
precedono l’Affermarsi
d’un Avvenire
Magico e Poetico
dove ciò che Sarà
seguirà inevitabilmente
a ciò ch’è Stato.
