GLI STRUMENTI DI POTERE

“Che cosa è buono? Tutto ciò che nell’uomo accresce il senso di potenza,la volontà di potenza,la potenza stessa. Che cosa è cattivo? Tutto ciò che discende dalla debolezza . Che cosa è felicità? La sensazione del fatto che la potenza cresce , che una resistenza viene vinta.”

Nietzsche,l’Anticristo

Cari lettori e care lettrici,

nelle epoche disordinate in cui un flusso di tragici eventi privi di un senso apparente forgia pesantemente le nostre esistenze, è inevitabile percepire smarrimento,sconforto e risentimento nei confronti di una Realtà sempre più assurda.

Molte son le volte in cui si fa finta di nulla e si compiono le azioni quotidiane senza pensare “ all’Inferno là fuori”,sperando che il piccolo angolo di tranquillità che ci siamo creati per far fronte ai dilemmi della vita quotidiana non ne venga intaccato minimamente.

Tuttavia, fronteggiare i disagi di un’epoca decadente ed avviata verso una fine inesorabile ,necessita di una conoscenza del proprio passato affinché si possano riconoscere i segni del tracollo negli atti sconsiderati di un presente sempre più vuoto; infatti decidere di NON VOLER SAPERE è la strada peggiore da intraprendere perché lascia presagire un futuro pericoloso ,confuso e privo di virtù: errore imperdonabile nei confronti dei più piccoli e dei posteri in generale.

Pertanto far solo leva sull’utilità della cultura non è per nulla sufficiente , in quanto è impossibile che il suo valore sia immediatamente percepito in un periodo storico dove i “buoni” non sono incentivati a fare il bene , mentre i “malvagi” non sono intimoriti dalle autorità, sempre più manchevoli della fiducia e della credibilità delle genti.

Da ciò è facilmente deducibile che immaginare e costruire opportunità alternative alle solite proposte diventa vitale per una convivenza che sia la più piacevole possibile. Quindi (fra i molti interrogativi da porsi) è necessario ragionare su cosa significhi FARE CULTURA ed AVERE CULTURA,affinché si possano formulare argomentazioni favorevoli per la creazione di STRUMENTI DI POTERE.

FARE CULTURA ,secondo questo ragionamento,significa trasmettere la sicurezza della propria visione del mondo attraverso informazioni decisive per il progresso individuale e collettivo ; mentre AVERE CULTURA vuol dire avere la capacità di “tracciare una linea di confine” fra ciò che è noto ed ignoto ,dando così il giusto peso alle cose.

Sia ben chiaro: avere cultura e possedere tante informazioni sono cose diverse , perché nell’atto pratico le nozioni che si ricordano mnemonicamente risultano superflue se non sono utilizzate per migliorare sé stessi o le proprie circostanze ; e ,di conseguenza, risultano adatte solo per “riempire la testa”di una conoscenza sterile ,utile solamente per far bella figura nei contesti sociali.

Quest’ultima distinzione (all’apparenza banale) è invece fondamentale per comprendere come le informazioni che si posseggono in merito alla Vita,la Natura e l’Universo possano divenire STRUMENTO DI POTERE ossia: stratagemmi di pensiero o fonti di Conoscenza volte ad incrementare l’autonomia di ogni individuo ,affinché le decisioni prese nella vita quotidiana possano essere indirizzate sulla Via della Perfezione annullando ,o arginando, quel senso di vergogna ed orgoglio che impedisce di affrontare con onestà mentale i difetti che si possiedono e gli errori commessi ,piccoli o grandi che siano.

Andando nel dettaglio si può (fra le molte opzioni) delineare lo STRUMENTO DI POTERE come un’ opera dove il passato,il presente ed il futuro coincidono negli intenti attraverso nozioni e cognizioni delle discipline umanistiche come Storia,Letteratura,Filosofia e (SOLO PER CHI VUOLE INTENDERE) anche l’Esoterismo. Nella pratica alcuni esempi possono essere i seguenti:

– Scrivere una poesia introdotta da un aforisma preferibilmente attribuito ad una persona vissuta in epoche passate perché conferisce peso e valore al lavoro elaborato.

– Creare dei mondi per i propri pseudonimi dove la fantasia si fonde con la realtà.

– Esporre nelle proprie opere intenti conformi all’Etica, cosicché anche i posteri possano intendere i ragionamenti delineati.

– Descrivere eventi realmente accaduti con soprannomi o figure retoriche facilmente comprensibili,direttamente collegati con obiettivi di prosperità futura; e seguite da immagini che avvalorino il potere dello scritto

Ovviamente gli esempi che si possono aggiungere ai pochi delineati sono molteplici, e crearne sempre di nuovi è cruciale per il progresso umano nel suo insieme. Questo è un lavoro impegnativo che deve essere affinato per tutta la vita, in quanto ogni STRUMENTO DI POTERE non sono da intendersi come formule magiche e neanche opinioni fondate su assurde congetture, ma bensì il tentativo di fornire e formulare opzioni alternative volte al raggiungimento di due obiettivi cardine:

PENSIERO RETTIFICATO e DOMINIO DI SÉ.


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