Fra le molte galassie dell’Universo locale di Nebadon ,la Via Lattea si distingue per la ricchezza e l’originalità delle forme di vita. In questo grande agglomerato di gas, stelle, entità, polveri e corpi celesti esiste un pianeta chiamato Urantia, la Biglia Blu del sistema solare.
Per le Terre, i Cieli ed i Mari di questo luogo abitato sia dalla Luce che dalle Tenebre, molti sono i racconti, i misteri e le imprese narrate; e fra queste spicca la storia di un Imperatore e del suo nobile sogno. Ciò che segue è quello che sempre si racconta…
In molte parti dell’Universo si racconta che nella Via Lattea, una galassia poco lontano da Andromeda, vivesse un Imperatore che ebbe un sogno grande e nobile. Si chiamava Nemo e fu il sovrano di un piccolo impero sul pianeta di Urantia: un mondo bello e colorato ,con una storia affascinante e misteriosa sin dall’Alba dei Tempi.
Il territorio che reggeva si chiamava REGNO di CC e nacque dall’unione di due piccoli villaggi: Conc e Crespiun.
Fra questi due luoghi passavano in parallelo due fiumi: uno fu molto capiente e l’acqua vi scorreva sempre impetuosa, mentre l’altro ,dicono alcuni, fu addirittura costruito da esseri umani e supervisionato da un uomo così eccezionale da essere chiamato Genio Universale.
Attorno a questi corsi d’acqua ,abitato da piante ed animali di svariate specie,
spiccavano i due edifici più importanti del Regno , che grazie alla loro
imponenza,conferirono al paesaggio un’aura di pittoresco splendore.
Sulla sponda di Crespiun svettava fra la vegetazione il Palazzo Imperiale, che con la sua alta torre, un po’ rossa ed un po’ bianca, sormontava le terre del Grande Sovrano; mentre sulla sponda opposta, quella di Conc, si ergeva con elegante sacralità il Santuz: un importante luogo di culto che fu edificato ai piedi di una sorgente miracolosa e dove fu conservato uno dei dipinti più belli di Urantia.
Immerso in queste meraviglie, l’Imperatore Nemo governò le sue terre con benevolenza e senso di giustizia ,mostrando così Consapevolezza e Comprensione delle sue enormi responsabilità.
Egli seguiva i Principi Divini e fu sempre grato al Cielo per i favori concessi, e col passare dei giorni le sue virtù e le numerose opere di bene lo resero celebre in tutto il Creato; ciò gli permise di stringere molte alleanze di amicizia e collaborazione con molti Mondi Universali, tanto che,persino il famigerato Spirito del Male, ne riconobbe l’alta dignità.
In quel tempo questa potente e spaventosa entità ,nonostante mostrasse rispetto per il Grande Sovrano, fu molto presente su Urantia e, con l’aiuto dei suoi vili adoratori, manifestò in numerose occasioni la sua forza distruttiva attraverso opere di Paura, Ipocrisia, Confusione e Terrore.
Quella più orribile e tristemente ricordata è sicuramente il rogo avvenuto nella Città della Luce, un dominio poco lontano dal REGNO di CC e molto conosciuta per essere un luogo simbolo di Arte, Potere ed Amore.
Come si può ben immaginare ,questo tragico evento sconvolse gli animi degli abitanti di questo pianeta, ed ovviamente turbò anche quello dell’Imperatore Nemo che da quel giorno in poi divenne sempre più cupo e silenzioso. A poco a poco egli incominciò a trascorrere la maggior parte delle sue giornate nelle stanze più silenziose del Palazzo Imperiale dove si dedicò alla meditazione ed alla stesura delle sue famosissime opere.
Nessuno se ne accorse mai del tutto ,ma in lui stava avvenendo una trasformazione interiore che gli fece maturare un ardente desiderio di cambiamento: un Sogno molto più grande di qualsiasi cosa avesse mai concepito fino a quell’istante e che sarebbe divenuto il sommo obiettivo e la massima ambizione delle generazioni a venire: la Pace e la Prosperità Universali.
Lui questo non lo poteva sapere con certezza, ma in cuor suo già immaginava che il totale compimento di questo Sogno appartenesse ai discendenti ; ciò lo motivò ancor di più nel dare l’esempio di Sovrano lucido e dedito alla propria causa ,affinché questo ardente desiderio potesse divenire una solida Realtà da creare e mantenere.
C’era solo da essere vigili, pazienti ed aspettare l’occasione più propizia.
Passarono molti Soli e molte Lune e nulla sembrò accadere. Ma
improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, lo Spirito del Male ordinò ai suoi seguaci, Traditori della Specie Umana, di spalancare le temutissime Porte Infernali fra i colli dell’Eterna Città di amoR, capitale del grandioso Regno dei Mondi, nonché dimora di un enorme numero di Divinità.
Questi brevi Istanti di Eterno sono entrati nella Storia dei Mondi e nelle Cronache Universali con il nome di EPOCALE RIVELAZIONE, e fiumi d’inchiostro sono stati versati per descrivere questo evento assolutamente fuori dall’ordinario.
Per fatale coincidenza ,che mai nessuno è riuscito a spiegare, questi furono anche gli attimi in cui l’Imperatore Nemo ed i suoi abitanti stavano celebrando con gioia ed entusiasmo la festa del proprio Regno: un’occorrenza in cui si onorava il coraggio, la dedizione ed il cammino di perfezione spirituale di una donna che molto tempo addietro contribuì enormemente, seppur in modo indiretto ,alla costruzione del Santuz.
Ma nel momento in cui giunse questa notizia ogni cosa si fermò e fra i tanti sguardi impauriti emergeva il grande sorriso dell’Imperatore Nemo che vide in ciò la grande occasione che stava aspettando; e dopo aver tranquillizzato i suoi compaesani egli, grazie al carisma ed alle sue conoscenze , riuscì in brevissimo tempo a dichiarare guerra a tutte le gerarchie infernali, radunando di conseguenza uno sconfinato numero di eserciti Planetari ed Universali, che con valorosa cooperazione diedero origine a ciò che sarebbe stata chiamata Santa Insurrezione ,ossia la purificazione di amoR e la vittoria dei Giusti.
Nel corso della varie le marce verso la Città Eterna, l’Imperatore Nemo , i suoi soldati e le molte Forze Universali, sconfissero Streghe, Demoni, Draghi ed altre Bestie uscite dagli Inferi, che con ferocia ed arroganza conferirono ed alimentarono sempre più il potere dello Spirito del Male e dei suoi seguaci; che nonostante la sconfitta finale continuarono a vagare sul suolo di Urantia senza però recare danni e grandi inconvenienti.
Durante le battaglie l’Imperatore Nemo si distinse come assoluto protagonista di questo evento epocale, ma una volta varcata l’entrata della Città Eterna nessuno seppe più nulla di lui. In molti si misero a cercarlo anche dopo la fine delle battaglie, ma neanche i suoi amici più cari riuscirono a trovarlo.
Tutto questo, come era prevedibile, ne alimentò la fama e le leggende nate sul suo conto. Qualcuno pensa che dopo la Grande Vittoria Finale abbia cambiato volto e sia andato a meditare tra le vette più alte di Urantia; altri ancora pensano che il suo grande coraggio lo abbia spinto a varcare le Porte Infernali per combattere di persona lo Spirito del Male; in diversi invece pensano che sia morto sul terreno di battaglia ma che la sua Energia permei ancora sul Regno che rese prospero e che tanto amò.
Ad ogni modo, indipendentemente dalle storie e dalle leggende nate sul suo conto, è innegabile affermare che l’eredità ed il Grande Sogno dell’Imperatore Nemo continuino a forgiare le menti e gli animi di ogni generazione, che con Spirito d’Iniziativa e Nobili Intenti percorrono la Via di realizzazione cosmica Aperta VERSO LA PACE E LA PROSPERITÀ UNIVERSALI.

Nell’immagine, il paesaggio che ha ispirato il panorama del Regno di CC: sulla sponda destra del Naviglio della Martesana, il Santuario della Divina Maternità, Concesa (MI); sulla sponda sinistra del fiume Adda, invece, si può ammirare il villaggio industriale, Patrimonio dell’Unesco, di Crespi d’Adda (BG).


